LA CAMPAGNA NAZIONALE DI RICONOSCIMENTO DELLA SENSIBILITA´ CHIMICA MULTIPLA
Nell’estate 2004 nasce la Campagna Nazionale Riconoscimento MCS (Sensibilità Chimica Multipla), fondata e coordinata da Rocco Panzavolta (38 anni di Cesenatico, FC), nei primi mesi della sua malattia, in collaborazione con alcuni medici, ricercatori, altri malati, associazioni, sindacati ed Enti Locali. Aderirono tra gli altri Don Luigi Ciotti, Don Oreste Benzi, associazioni, sindacati, redazioni giornalistiche, comuni, province, regioni e numerosi parlamentari di quasi tutti i gruppi politici. Leggi alcuni riferimenti alla sezione Adesioni/banner.
Tra le iniziative piú importanti la ideazione della Campagna di adesione degli Enti Locali agli obiettivi della CNR-MCS ovvero le mozioni consiliari presentate in appoggio del Riconosciemto che furono principalmente frutto del sacrificio di quasi un anno del fondatore e di pochi altri collaboratori esterni.
Tanti Consigli Comunali, Provinciali e Regionali votarono le mozioni di appoggio al Riconoscimento Nazionale, proposte dal Coordinamento della Campagna, per la tutela sociale/sanitaria, della Sensibilitá Chimica Multipla.
Inizialmente il Fondatore della CNR-MCS promosse, attraverso migliaia di contatti e le azioni ufficiali come le mozioni degli Enti Locali, una diversa Associazione di malati (AMICA). Tuttavia fin da settembre 2004 la Campagna CNR-MCS fu costretta ad operare come entitá singola con propri comunicati stampa, risorse economiche, sito internet e marchio originale, in modalitá completamente autonoma, poiché non riconosciuta da predetta Associazione. Per questo motivo in diversi articoli dell´anno 2004 si trova affiancato il nome del coordinatore, Rocco Panzavolta, o della Campagna Nazionale Riconoscimento MCS alla suindicata Associazione.
Attraverso i numerosi comunicati stampa diffusi e le newsletter, le iniziative di singoli malati, le agenzie stampa nazionali come ANSA e ADN-Kronos, tanti giornali nazionali e locali, siti web di medicina, assicurarono l'informazione e l'attenzione su una grave sindrome scomparsa dall'agenda politica e sanitaria, e tuttora ignorata.
Conferenze stampa nazionali (20.10.2004 Cesenatico, 23.12.2004 Bologna con Don Benzi e Dott. Cipolla), contributo redazionale per “Cominciamo Bene” e “Racconti di Vita” (Rai3 2005), partecipazione a convegni sulla MCS (15.10.2004 ISS Roma lettura del messaggio di Don Ciotti, 03.12.2004 Camera dei Deputati Ass. Dossetti Roma), numerosi interventi parlamentari, oltre cento articoli pubblicati dai giornali nei primi sei mesi di attivitá sinergica della Campagna (piú che in dieci anni di battaglie).
Nel mese maggio di 2005 viene realizzata la prima iniziativa pubblica di informazione-sensibilizzazione in Italia (in ottemperanza alle Linee Guida Indoor del 2001) sulla Sensibilitá Chimica Multipla dai Quartieri del Comune di Cesena (FC) in collaborazione con la Associazione AMA-MCS.
Nel mese maggio di 2005 viene realizzata la prima iniziativa pubblica in Italia di informazione-sensibilizzazione della popolazione (in ottemperanza alle Linee Guida Indoor del 2001) sulla Sensibilitá Chimica Multipla dai Quartieri del Comune di Cesena (FC) in collaborazione con la Associazione AMA-MCS.
Da quasi dieci anni viene negato il riconoscimento della MCS nel Registro
delle Malattie Rare nonostante che, le prime diagnosi italiane risalgano
al 1994 (Prof. Magnavita di Roma) e da almeno quindici anni la MCS sia studiata
nelle Università (Corsi di Immunologia, Chimica Industriale, Medicina del Lavoro, etc.)
quale sindrome fisica-organica. Le richieste ufficiali di riconoscimento
della malattia risalgono al 1994 come singoli malati e dal 1996 come associazioni.
Una petizione popolare per il Riconoscimento della MCS è stata promossa
dalla associazione AMICA, nel mese di aprile del 2004, raccogliendo 20.000 firme con l’appoggio
del Prof. Umberto Tirelli e molti altri medici. I malati si battono da molti
anni per il riconoscimento della Sindrome Sensibilità Chimica Multipla
cosí nel 2004 é stata inserita la MCS nella lista
di valutazione per l’aggiornamento triennale presso il Gruppo Tecnico
della Conferenza Stato-Regioni, la cui convocazione è era prevista entro
febbraio 2005 non ha avuto seguito per la MCS.
La situazione dei malati è stata sollevata come insostenibile in molte sedi.
LE NOTIZIE SUCCESSIVE SONO AGGIORNATE A MARZO 2005 COSI´ I SUCCESSIVI ELENCHI DI PARLAMENTARI ED ENTI LOCALI SONO INCOMPLETI CAUSA MANCATO AGGIORNAMENTO DA DUE ANNI. CI SCUSIAMO DI QUESTO E PROVVEDEREMO QUANTO PRIMA AD UNA CORRETTA INFORMAZIONE.
PARLAMENTO -
Il 7 luglio 2004 l’On. Massimo Grillo (UDC), ha presentato una interrogazione
durante il question time per l’inserimento della MCS nell’elenco
delle malattie rare. Altre interrogazioni dagli l’On. Augusto Battaglia
(DS, 21.04.04) , Cesare Campa (FI, 29.09.04) e Angelo Santori (FI, 03.11.04),
una interpellanza dell’On. Mario Lettieri (Margherita, 01.10.04) e
l’ultima interrogazione del Sen. Lucio Zappacosta (AN, 23.11.04).
La Senatrice Laura Bianconi e On. Campa (FI) hanno scritto personalmente
al Ministro della Salute nel settembre scorso.
Molti altri parlamentari si sono attivati in risposta a innumerevoli lettere
ed email pervenute da numerose cittadini e malati. Tra i tanti: On. Catanoso
e Conti (AN); On. Sasso, On. Labate, e On. Albonetti (DS); On. Paniz (FI),
Sen. Carella e Turroni, On. Boato (Verdi); Senatrice Baiodossi (Margherita).
Anche la Regione Emilia-Romagna (Centro-Sinistra) ha riconosciuto la MCS
decidendo di anticiparne il riconoscimento nazionale come malattia rara.
A seguito di questo provvedimento, le persone che ne sono affette, stimate
in circa 40 in regione, potranno contare quindi sulla gratuità di
tutto il percorso assistenziale e su un Centro di riferimento (il Presidio
al S.Orsola-Malpighi, opportunamente ristrutturato). La possibilità
di integrare a livello regionale l’elenco delle patologie rare nazionale
è contenuta nella delibera della Giunta che istituisce la rete regionale
per la prevenzione, la diagnosi e la cura delle malattie rare (n.160/2004).
Nella Regione Lazio (Centro-Destra), dopo la mozione del Consiglio Regionale,
del 3 novembre scorso di appoggio al riconoscimento nazionale, il Coordinatore
del PRC Danilo Corazza ha di recente presentato un emendamento alla legge
finanziaria regionale 2005 che, con molta probabilità, sarà
recepito e permetterà a tutti gli effetti il riconoscimento della
MCS. Nel 2006 anche la Regione Lazio riconosce la MCS con un emendamento alla finanziaria regionale.
La prima mozione in Italia di appoggio al riconoscimento della MCS (14 ottobre
2004) è stata quella del Consiglio Provinciale di Forlì-Cesena
che aderì ufficialmente alla Campagna Nazionale di Riconoscimento
della MCS, chiedendo il “riconoscimento al Ministero della Salute,
all’Assessorato Regionale alla Sanità e al Gruppo Tecnico della
Conferenza Stato Regioni”. Inoltre, il Presidente Massimo Bulbi (Margherita)
è impegnato a “richiedere alle AUSL della Provincia…
l’adozione dei protocolli di ospedalizzazione e cura per i malati
di MCS da parte di almeno un ospedale per la Provincia di Forlì-Cesena…”.
Un importante passo avanti poiché si prevede l’azione immediata
delle AUSL, al di là del riconoscimento, come anche stabilito nelle
Linee Guida Indoor del 2001.
Il 9 ed il 23 dicembre, anche i Consigli Provinciali di Rimini e Ravenna
hanno approvato mozioni per richiedere il riconoscimento della MCS. La Provincia
di Parma dovrebbe aggiungersi nel mese di gennaio.
Altre iniziative del primo semestre del 2004. I consiglieri comunali di
Ferrara, Massimo Masotti (FI) e Mauro Malaguti (AN), hanno presentato due
distinti interpellanze, così il consigliere Vittorio Lodi (AN) ha
fatto lo stesso in Regione Emilia-Romagna. Poi la proposta di mozione della
Lega nella Regione Lombardia quindi la stessa azione nella Provincia di
Trento da parte del consigliere Pino Morandini (UDC).
ENTI SANITARI - L’Ausl 9 di Trapani ha effettuato (agosto 2004), il
primo intervento chirurgico con una equipe medica tedesco-italiana secondo
i protocolli sanitari MCS (Prof. Tapparo di Monaco e Dott. Rolbeck). L’Ospedale
di Borgo Valsugana (TN) ha recepito i protocolli nel P.S. e nei reparti.
La Croce Rossa Italiana provinciale di Trapani (Pionieri) ha realizzato
una campagna di prevenzione sulla MCS e richiesto alla direzione CRI di
Roma analoga iniziativa nazionale. L’Ispettore Regionale CRI Pionieri
della Sicilia, concorda nell’inserimento della MCS nelle malattie
rare. Recentemente, anche la Sezione Femminile C.R.I. di Padurno Dugnano
(MI) ha richiesto il riconoscimento. La CRI di Cesena ha attivato, prima
in Italia, un servizio domiciliare per i malati di Sensibilità Chimica
Multipla.
Il 15 ottobre scorso si è svolto presso l’Istituto Superiore
di Sanità (ISS) il primo convegno sulla Sensibilità Chimica
Multipla, nel quale è emerso un approccio diagnostico standardizzato
in più centri diagnosi secondo i protocolli internazionali. La Dott.ssa
Taruscio, Responsabile Dip. Malattie Rare dell’ISS e organizzatrice
del Meeting, è stata subissata da migliaia di email di richieste
di aiuto e per il riconoscimento, pervenutele in pochi giorni.
Il 3 dicembre 2004 si è tenuto, presso la Camera dei Deputati, il
convegno “MALATTIE RARE… SIAMO RARI MA TANTI” organizzato
dall’Associazione Dossetti. Si è molto dibattuto di MCS in
particolare per un emendamento nel progetto di legge malattie rare in discussione ora al Senato. Con l´aiuto essenziale della Ass. Papa Giovanni XXIII di Don Benzi, il coordinatore della Campagna CNR-MCS ha letto la lettera di un famigliare di una malata di MCS deceduta qualche tempo prima dopo anni di grandi sofferenze.
“Chi non risponde alle proprie responsabilità è concausa
della morte di questi fratelli… Ci impegneremo al fianco di questi
malati poiché essi vengono abbandonati a se stessi”, così
Don Oreste Benzi alla conferenza stampa nazionale della Campagna tenutasi
a Bologna il 23 dicembre 2004.
La Campagna Riconoscimento si costituita in Associazione AMA-MCS a partire dal
5 marzo 2005 per portare avanti anche progetti specifici per i malati
di MCS in Italia (ambulanza, centro di cura, cooperative di recupero sociale
e lavorativo, etc.).
Il Ministro Sirchia ha risposto all’On. Grillo il 14 ottobre scorso
annunciando che “l’Istituto Superiore di Sanità ha inscritto…”
la MCS “…tra quelle da sottoporre alla valutazione… per
l’eventuale inserimento nell’allegato 1 del DM 279/2001”.
Rispondendo il 19 ottobre alla Senatrice Bianconi il Ministro afferma: “…rinnovo
l'impegno… di farmi personalmente promotore…” (dell’inserimento
della Sindrome da Sensibilità Chimica Multipla) “…tra
le malattie rare proposta presso…” le “…sedi istituzionali
nelle quali sarà prossimamente discussa la revisione del decreto…”.
REGIONI ED ENTI LOCALI – La Giunta Regionale della Toscana (Centro-Sinistra),
con delibera n. 1344 del 20 dicembre 2004, riconosce ufficialmente la Sensibilità
Chimica Multipla (MCS) tra le malattie rare prendendo atto che questa sindrome
"non è presente nell'elenco delle malattie rare di cui al DM
279/2001, mentre è presente nelle classificazioni americane dell'Office
of Rare Diseases (ORD del National Institute of Health)". Quindi "di
dover assumere come principio che l'elenco di cui al DM 279/2001 è
integrabile con quelle malattie molto rare che, pur non essendo presenti
nel decreto, siano diagnosticate in cittadini residenti sul territorio regionale"
…"di dover prevedere a livello regionale la patologia rara …nell'elenco
delle malattie rare e di dover assicurare, per i soggetti che ne risultano
affetti, ogni forma di assistenza garantita dalla vigente normativa".
Dopo la prima approvazione della Provincia di Forlì-Cesena, si aggiunsero
i primi tre Consigli Comunali (Centro-Sinistra): Cesena (21 ottobre 2004),
Cesenatico e Bertinoro (22 e 25 ottobre). Poi sono seguiti tutti gli altri,
Osimo (AN), Gibellina (TP), Busato Palizzolo (TP), Castel Bolognese (RA),
Terenzo (PR), Santa Ninfa (TP), Faenza (RA), Paderno Dugnano (MI), Casola
Valsenio (RA), Solarolo (RA), Marsala (TP), e in corso di approvazione in
tanti altri comuni italiani.
Don Luigi Ciotti del Gruppo Abele, in un messaggio fatto pervenire al Convegno, attraverso il fondatore della CNR-MCS,
dell’ISS, focalizza l’emergenza attuale dei malati: “…L’abbandono,
la malattia e l’indifferenza che molti quotidianamente sperimentano
devono finire. Qualunque “sofferenza” va accolta e riconosciuta…”(v. articoli pagina 17 del noziario ISS.
AGGIORNAMENTO 2006
Nonostante i riconoscimenti di quattro Regioni, circa un centinaio di mozioni approvate da Enti Locali, la situazione per i malati di MCS è divenuta persino peggiore rispetto agli anni scorsi. I diritti in Italia sono ancora una volta un optional e non frutto di un contratto collettivo che viene chiamato: Costituzione.
AGGIORNAMENTO 2007
STA PASSANDO NEL COMPLETO SILENZIO UN RICONOSCIMENTO DELLA
MALATTIA SOTTO FORMA IDIOPATICA (OVVERO PSICOSOMATICA NELLE
FINALITA´DI SPERIMENTAZIONE) COME NELLA DEFINIZIONE DEL
CONGRESSO DI BERLINO IPCS DEL 1996 VOLUTO DA BIG
CHEM-PHARMA. NON CI SONO RIUSCITI NEGLI USA ED IN GERMANIA,
PATRIE DELLE GRANDI MULTINAZIONALI, CI RIUSCIRANNO IN
ITALIA...
UN POSSIBILE FUTURO RISULTATO "SCIENTIFICO" DA ANTEPORRE AL RICONOSCIMENTO DI DIRITTI AVVIATI IN CANADA, USA, AUSTRALIA, SUDAFRICA, GERMANIA, A LIVELLO INTERNAZIONALE PER FRENARE IL TRENO IN CORSA INARRESTABILE DEL RICONOSCIMENTO MEDICO REALE E
DELLA DISABILITA´ INVISIBILE DELLA MCS
Dal 2007 é stato adottato un fantomatico protocollo "sperimentale"
diagnostico attualmente in uso presso i centri pubblici MCS delle
Regioni ove la malattia é riconosciuta. Di fatto quel protocollo, di cui
non viene fornita copia ufficiale, recepisce le conclusioni della
Conferenza IPCS (Berlino 1996) promossa dalle multinazionali della
chimica-farmaceutica-comunicazioni. Quelle conclusioni furono sconfessate
dallo stesso presidente della Conferenza e da 80 medici e scienziati.
Il Protocollo "sperimentale" IIAAC/SCM é per metá di indagine
psicologica, per metá di indagine clinica standard (nessuna “grave“ anomalia
in MCS anche al II° stadio). Di fatto nei centri MCS di Emilia-Romagna, Toscana,
Lazio e Abbruzzo viene solo risparmiato il girovagare da uno specialista ad un
altro del proprio ospedale ma il risultato finale sará lo stesso che tutti
i malati hanno conosciuto nel loro calvario diagnostico.
Quale aggravante pare vedere nella stesura del protocollo IIAAC/SCM
la tendenza a separare i malati "veri" da quelli "psicosomatici", in modo
forse da ridurre numericamente i malati, avere quindi meno malati ufficiali (piú alto
il numero, piú alto inquinamento indoor e outdoor), contenere eventuali spese
sanitarie di trattamento. Una cosa giá vista negli anni passati in Germania, ma almeno
dall´altra parte la protezione ambientale è molto piú rigida che in Italia e la vita
per i malati è piú facile anche se non ancora appropriata alle necessitá.
L´attuale percorso diagnostico italiano che non prende in considerazione
NESSUNO dei protocolli in uso presso i medici clinici esperti in
diagnostica a livello mondiale. Gli stessi criteri diagnostici
utilizzati in tutto il mondo con il Consenso Internazionale 1999
(adottato in Italia fino al 2005 per dodici anni!) é ignorato.
Uno studio della Prof. Gibson sulla efficacia delle terapie é
stato preso e riportato completamente invertito nelle conclusioni,
ovvero che l´evitamento ambientale (chimico-elettromagnetico) non
é di alcuna "efficacia" ed é impossibile da realizzare!
I centri MCS italiani promettono terapie a seguito della indagine
sperimentale quando nelle conclusioni del gruppo di studio presso
l´Istituto Superiore di Sanitá (almeno dalla copia "pirata" non ufficiale
pervenutaci) sono previste solo terapie sintomatologiche (psicofarmaci,
cortisonici, etc.), al massimo qualche antiossidante.
Tra le altre cose, come giá detto, l´evitamento chimico ed elettromagnetico adottato come prima misura terapeutica dai precedenti medici italiani (trasferiti o "cambiato idea") é scomparso come misura efficace.
Né il Consiglio Superiore di Sanitá né il Ministro Turco pare abbiano
ancora firmato ufficialmente. D´altronde lo stesso protocollo IIAAC/SCM
é frutto di qualche riunione segreta nel corso di tre anni. Né
associazioni di malati , né consulenti internazionali sono stati
interpellati. Un primo passaggio di approvazione é avvenuto a cavallo
delle ferie estive dello scorso anno nella tradizione di
provvedimenti "discutibili" di cui si deve sapere solo a cose fatte.
I malati aderenti alla Associazione AMA-MCS, Articolo 32 e altri hanno deciso di non sottoporsi a questi "aggiornamenti"
diagnostici anche se le diagnosi precedenti a voce sono state
invalidate ed é stata revocata la esenzione ticket per MCS malattia
rara nelle Regioni ove é stata riconosciuta qualche anno fa.
L´Italia, come su altri temi attinenti l´ambiente, ha scelto la via
prona agli interessi delle multinazionali, delle assicurazioni e
dei bilanci della Sanitá. Questo significherá solamente un
impoverimento generale della NAZIONE e non solo dei malati e
dei loro famigliari. Oltre alle immediate conseguenze drammatiche
sul piano sanitario e della occupazione.
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