Famiglia Cristiana Anno LXXIV N° 3

18 gennaio 2004

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LO SPECCHIO DELLA SALUTE pag.117

a cura di Sandro Spinsanti

Scrivere a: Lo specchio della salute Famiglia Cristiana, Via Giotto 36, 20145 Milano.

 

SENSIBILITÀ MULTIPLA: UN MALE OSCURO

 

È UN’AFFEZIONE CRONICA LEGATA ALL’ESPOSIZiONE A SOSTANZE TOSSICHE E ALLERGIZZANTI. NON È MOLTO CONOSCIUTA. MA PUÒ PROVOCARE GRAVI SOFFERENZE.

 

C‘è una malattia, spesso grave e invalidante, che non rientra tra le allergie né tra le intossicazio­ni, anche se compare in seguito all’esposi­zione a sostanze tossi­che e allergizzanti, co­me solventi, vernici, pesticidi, anestetici, prodotti per l’edilizia. Si chiama “sensibilità multipla” (Multiple chemical sensitivity, Mcs) e non occupa certo un posto d’onore nell’attenzione del grosso pubblico o dei mass media. Eppure può causare gravi sofferenze. Gli indivi­dui colpiti presentano infatti un grado variabile di invali­dità, che può giungere in al­cuni casi a totale incapacità di svolgere le normali attivi­tà della vita.

È un’affezione cronica, ca­ratterizzata da sintomi ricor­renti, riferibili a vari organi e sistemi, tra i quali quello nervoso centrale. I sintomi di­sturbi a carico del sistema nervoso centrale, fatica croni­ca e cefalea, segni di irritazio­ne delle vie respiratorie e in­feriori, del sistema muscolo-scheletrico, dell’apparato ga­stroenterico compaiono in risposta all’esposizione a nu­merose sostanze chimiche e a dosi molto al disotto ai limi­ti di esposizione per i lavora­tori. Dopo una prima esposi­zione acuta  o più spesso do­po numerose esposizioni cro­niche —,i soggetti colpiti perdono la capacità di sopporta­re dosi molto basse (a volta inferiori alla soglia percepita con l’odorato), anche di so­stanze innocue e non correla­te con le prime, come profu­mi, detergenti, carta fresca di stampa, plastica nuova, farmaci, cibi ecc.

 

I trattamenti pro­posti (principalmen­te cambiamenti delle abitudini alimentati e rigido allontanamento dalle sostan­ze chimiche a basse dosi)- possono deter­minare una grave ri­duzione della quali­tà della vita dei pa­zienti e l’impoveri­mento delle loro rela­zioni sociali.

Non mancano gli scettici che attribuiscono i sintomi a problemi di natura psichia­trica. In effetti, nei pazienti con Mcs si riscontra un tasso di disturbi a carattere depres­sivo più alto che nella nor­ma. Tuttavia tale fenomeno potrebbe essere la conse­guenza, e non la causa, di una malattia cronica quale la Mcs. In alternativa, la pre­senza di disturbi d’ansia e so­matici potrebbe rappresenta­re una condizione predispo­nente alla comparsa di Mcs.

Finché nel nostro Paese mancheranno studi control­lati, i malati di “sensibilità multipla” saranno cittadini con minori diritti, esposti a tutte le possibili delusioni e speculazioni delle terapie “al­ternative”.

NICOLA MAGNAVITA

MEDICINA DEL LAVORO, UNIVERSITÀ CATTOLICA,

ROMA

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PAROLE PER CAPIRE

 

 

“Mcs”, IN ITALIA NON ESISTE

 

La causa della MCS è ancora sconosciuta, ma la sindrome è nota da oltre trenta anni. Negli Stati uniti ciascun medico può vedere circa cinquanta nuovi casi di MCS all’anno.. Non abbiamo mo­tivo di ritenere che in Italia i pazienti di Mcs siano meno: eppure la malattia non è compresa tra i gruppi diagnostici riconosciuti dal Servizio sanitario nazionale, il che porta alla mancata riconoscibilità economica delle spese sostenute dai pazienti o dalle strutture ospedaliere per curarla.