INFORMAZIONI REGIONALI

EMILIA-ROMAGNA

 

pag. n. 20 - 19 luglio 2004

 

16 luglio. La patologia Mcs, sensibilità chimica multipla, definita anche “Aids chimica”, è al centro di un’interrogazione di Vittorio Lodi (an). Nel mondo, dice il consigliere, si calcola che sia affetto da tale malattia (che comporta reazioni a diversi organi ogni volta che il malato entra in contatto con sostanze chimiche) l’1,5-3% della popolazione. L’Mcs aggiunge Lodi, è stata definita anche “sindrome del Golfo” per aver colpito il 30% dei soldati americani nella prima guerra del Golfo Persico. Il consigliere aggiunge che mentre negli Stati Uniti e anche in alcuni Paesi europei la malattia è studiata, ed i malati curati in ambienti idonei, in Italia i pazienti non trovano competenze specifiche nel personale medico e sovente la malattia non viene loro nemmeno diagnosticata. Lodi precisa che alcuni centri (come quello dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna) effettuano diagnosi ma non offrono alcuna prospettiva terapeutica anche per l’impossibilità di ospedalizzare i pazienti in strutture adeguate. Per queste ragioni l’esponente di an chiede alla Regione se: esiste un censimento regionale di malati Mcs; quali misure efficaci di intervento intende assumere per curarli; non giudichi necessaria l’adozione di un protocollo di ospedalizzazione Mcs in almeno un ospedale per provincia; non ritenga opportuno realizzare un centro residenziale terapeutico regionale.

 

Cure per i malati di Mcs