Venerdì 27 agosto ’04 PROVINCIA DI TRAPANI GIORNALE DI SICILIA
La signora marsalese è affetta da sindrome da sensibilità chimica multipla che la costringe a vivere in casa. " Grazie ai dirigenti della’Ausl"
Castelvetrano, equipe tedesca opera donna con rara sindrome
Castelvetrano. (ram) "Ringrazio di cuore quanti mi sono stati vicini e soprattutto il manager dell’Ausl Fulvio Manno, il direttore sanitario Giuseppe Cangemi, il direttore amministrativo Davide Carbonaro, la dottoressa Maria Concetta Martorana che mi hanno dato l’opportunità di poter affrontare un delicato intervento chirurgico". Sono queste le prime parole di Giovanna Nastasi, la giovane donna marsalese affetta dalla sindrome da sensibilità chimica multipla. Una rarissima patologia che la costringe a vivere all’ interno del proprio ambiente domestico appositamente modificato sulla base della sua sensibilità, senza poter avere contatti con l’esterno e con grande difficoltà ad indossare indumenti che non siano di fibre strettamente naturali. Un’ esistenza di grandi sacrifici, di sofferenza e privazioni necessari per evitare esposizioni alle sostanze chimiche tossiche che ne renderebbero ancora più grave il quadro clinico.
Ieri nel Presidio Ospedaliero "Vittorio Emanuele II" di Castelvetrano, Giovanna Nastasi è stata sottoposta ad un particolare e delicatissimo intervento chirurgico di tipo odontoiatrico. E’ il primo che viene effettuato in una struttura ospedaliera italiana su un paziente affetto da questa sindrome. L’operazione è perfettamente riuscita ed è stata eseguita da un equipe tedesca diretta dal Professore Ottaviano Tapparo (nato in Germania da genitori italiani) coadiuvato da due specialisti Hans Von Rollbeck e dall’italiano Francesco Tumminello. L’èquipe è stata fatta appositamente venire in Sicilia dai vertici dell’azienda sanitaria. Il Professore Tapparo, ricercatore di immunotossicologia, da diversi anni ha studiato e individuato i meccanismi legati alle reazioni tipiche del sistema immunitario in pazienti affetti da Sensibilità Chimica Multipla. Per effettuare l’intervento, eseguito nell’Unità Operativa di Chirurgia Plastica, diretta da Francesco Conte, è stato attivato un complesso iter organizzativo coordinato da Maria Concetta Martorana, direttore sanitario del Presidio Ospedaliero di Castelvetrano, scelto fra gli ospedali dell’ azienda sanitaria per le sue moderne caratteristiche strutturali e tecnologiche. In particolare, sono state realizzate tutte le condizioni idonee ad accogliere e trattare questo caso, in un ambiente appositamente individuato e nel quale sono state installate le attrezzature idonee. Sono state inoltre predisposte specifiche procedure di tipo igienico - sanitario e protocolli comportamentali organizzativi (vie di accesso, percorsi, ecc.) per ridurre al minimo l’esposizione della paziente ad agenti che avrebbero potuto scatenare crisi reattive.
"Questa è una malattia grave, disabilitante che con gli anni si cronicizza fino ad estreme conseguenze – aggiunge Giovanna Nastasi - . Colpisce spesso irrimediabilmente i vari apparati dell’organismo. Un malato di MCS non può curarsi ne accedere alle strutture sanitarie come gli altri proprio per sua ipersensibilità agli agenti chimici. E’ giusto e doveroso che i malati Mcs possano curarsi come qualsiasi altro paziente. E le strutture pubbliche devono quindi attrezzarsi per accoglierli. La mia è una battaglia per la vita e la tutela della salute di quanti vivono giorno per giorno l’incubo di non farcela".
Rosa Alba Magliani