http://www.mclink.it/com/itnet/conve/ricerca/ricerca.htm#22EIX.2004

 

SENSIBILITA' CHIMICA MULTIPLIA (MCS): SOLO NEGLI USA 37 MILIONI DI MALATI. LA CAUSA: I PRODOTTI SINTETICI. CONFERENZA A ROMA

C'è una tendenza crescente del numero di soggetti che soffrono di ipersensibilità a componenti chimiche, con reazioni di non piccola entità. All’inizio questi "accadimenti" possono essere intermittenti. Le reazioni sono spesso non specifiche per allergeni naturali e includono sintomi come l’emicrania, irritazione agli occhi, alla gola, debolezza muscolare generalizzata, una costante sensazione di stanchezza, ecc. Essendo non specifici, questi sintomi sono liquidati spesso come "immaginari" o "tentativo d’impietosire" o "scuse". In realtà, i siapur bassi livelli di molte sostanze chimiche comuni per l’uso domestico innescano spesso tali sintomi di quella che è stata definita Sensibilità Chimica Multipla/Multiple Chemical Sensitivity (MCS) o Malattia Ambientale o Malattia del 20° Secolo.

Sulla questione, l'Istituto Superiore di Sanità (ISS) italiano ha organizzato per venerdi' 15 ottobre 2004 un incontro dal titolo: «Focus sulla Sensibilità chimica multipla: un'emergenza fra le malattie rare?».

La giornata fa parte del convegno internazionale : MALATTIE RARE E FARMACI ORFANI un diritto globale alla salute promosso dallo stesso Istituto (13-15 ottobre 2004 presso Istituto Superiore di Sanità).

Si tratta del primo convegno in Italia su questo tema e consentirà di comprendere a fondo le caratteristiche della malattia, il protocollo diagnostico e le varie opportunità terapeutiche, al quale prendono parte esponenti do A.m.i.c.a, Associazione per le Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale.

La condizione dei malati è drammatica: nei casi gravi, le vittime devono isolarsi dalla società, dai prodotti sintetici e da qualsiasi tipo di prodotto chimico. Eppure questa malattia o questa patologia non è sempre vista come una vera malattia e spesso non viene riconosciuta dalla professione medica.

In Italia alcune associazioni stanno cercando di sensibilizzare medici e classe politica alla patologia indotta dalla stessa nostra società attuale.

Con la sensibilizzazione tempo-dipendente (TDS) e le insufficienze enzimatiche, i modelli animali sono ora disponibili per lo studio di MCS; tuttavia, la mancanza di finanziamenti per ricerca di base è ancora un problema principale. Un altro problema paritario incontrato, è anche avere la ricerca di base pubblicata nelle riviste mediche affermate, che è materialmente impossibile.

Un rapporto sull'MCD dichiara che il sei per cento dei morti in Austria, in Francia e in Svizzera - più di 40,000 persone in un anno - sono a causa dell’inquinamento dell’aria.

Quanto detto deve essere guardato nel contesto di produzione globale delle sostanze chimiche, aumentata da 1 milione di tonnellate nel 1930 a 400 milioni di tonnellate nei giorni nostri. Abbiamo circa 100,000 sostanze diverse registrate nel mercato UE di cui solo 10,000 sono commercializzate in volumi maggiori di 10 tonnellate e altre 20,000 sono introdotte sul mercato a 1-10 tonnellate. La produzione chimica del mondo nel 1998 è stata stimata in $1,244 miliardi, con il 31% per l'industria chimica UE, che ha generato una eccedenza commerciale di $41 miliardi. Nel 1998 era la più grande industria chimica del mondo, seguita da quella degli Stati Uniti con il 28% del valore di produzione e un sovrappiù commerciale di $12 miliardi. L’industria chimica è anche la terza più grande industria manifatturiera d’Europa. Essa impiega direttamente 1.7 milioni di persone e fino a 3 milioni di posti di lavoro che ne sono dipendenti. Oltre le principali multinazionali, ne comprende anche circa 36,000 SMEs. Queste SMEs rappresentano il 96% del numero totale delle imprese e fatturano il 28% della produzione chimica.

Nel 1995 la Commissione europea ha commissionato un rapporto, "La Sensibilità Chimica in Selezionati Paesi Europei: Studio esplorativo". Inoltre, il 13 febbraio 2001, la Commissione Europea ha adottato una Carta Bianca plasmando una strategia per la futura Politica per le Sostanze Chimiche della Comunità’. L'obiettivo principale della nuova Strategia Chimica, è assicurare un alto livello di protezione per salute umana e per l'ambiente, mentre si assicura il funzionamento efficiente del mercato interno e stimolante l’innovazione della competitività nell'industria chimica. Si riuscira' nell'intento e, quantomeno, tutto ciò bastera' alla protezione dei piu' sensibili...

Per ulteriori informazioni: infoamica@ciaoweb.it, dstocchi@aliceposta.it, oppure informazioni sul sito www.infoamica.org e www.infomcs.org.(11/10/2004-Italian Network)