IL MESSAGGERO PAG.15 CRONACHE ITALIANE 15 OTTOBRE 2004
Istituto di sanità
Super-sensibili alla chimica: nuova malattia studiata in Italia
ROMA - Non sono “allergici” ma sensibili, anzi super-sensibili a tutte le sostanze chimiche. Dagli insetticidi, ai detersivi, ai profumi, alle vernici, agli inquinanti delle automobili, ai materiali plastici di un mobile, all’inchiostro ad alcune stoffe. Con reazioni che sono dei veri attacchi a diversi organi del corpo: il sistema renale, l’apparato respiratorio (quindi il cuore), il digerente e il neurologico. Il nome della sindrome è “Sensibilità chimica multipla” e, in Italia, colpisce tra l’1,5 e il 3% della popolazione. Alcuni pazienti sono costretti a vivere solo in casa. Contro la malattia, che è irreversibile e progressiva, non esiste una cura. Ma, negli ultimi anni, sono stati stabiliti i vari gradi della patologia: la tolleranza (nessun segno), la sensibilizzazione (dolore alle articolazioni, celfaela, prurito, nausea), infiammazione (sono colpiti in modo evidente tessuti e muscoli), il deterioramento. Oggi a Roma, al convegno sulle malattie rare organizzato dall’Istituto superiore di sanità, parlerà il portavoce dell’Associazione per le malattie da intossicazione cronica e/o ambientale (www.infoamica.org), Rocco Panzavolta. “Scortato” dalla bombola di ossigeno e dalle mascherine sosterrà la necessità che la patologia venga inserita nell’elenco di quelle da studiare anche in Italia. «Esiste l’impegno da parte del Ministero - annuncia Domenica Taruscio, responsabile del Centro per le malattie rare dell’Istituto - di far entrare la sindrome nel gruppo da studiare. Per lavorare sui protocolli di cura e diagnosi».