CORRRIERE ROMAGNA
Pagina Cesenatico
21 ottobre 2004
Spinte dal Sindaco Zoffoli e mozione in Consiglio per riconoscere la MCS
Cesenatico si mobilita contro il male oscuro
Rocco Panzavolta chiede di andare in Germania per curarsi
Foto: Rocco nella intervista del 6 agosto porto canale Cesenatico
CESENATICO - Parte da Cesenatico la campagna per il riconoscimento dell’Mcs, acronimo che sta per sensibilità chimica multipla. Chi è affetto da questa sindrome è allergico a qualsiasi sostanza che abbia a che fare con componenti chimici di base o di sintesi. In pratica, a quasi tutto quanto li circonda. Per queste persone la vita diventa una vero e proprio calvario, una sorta di campo minato dove ogni cosa più nuocergli. Rocco Panzavolta (nella foto), residente a Cesenatico, è una di questa persone, tenace e intraprendente quanto basta, d’intesa con l’associazione Amica, per spostare le montagne e chiedere il riconoscimento della sindrome che gli è stata diagnosticata dal dottor Celidonio Cipolla. Il medico dell’ambulatorio di Allergo-Tossicologia dell’ospedale S.Orsola Malpighi di Bologna dichiara: “Nella nostra esperienza abbiamo avuto modo di diagnosticare una ventina di casi di Mcs, di diversa gravità. E per ora non possiamo apportare alcun aiuto clinico e terapeutico”.In Italia questa sindrome, che spinge il malato a rifugiarsi in una sorta di esistenza “asettica"” non è riconosciuta come tale dal Ministero della Sanità. Altrove come negli Usa, in Canada e in Germania, ciò avviene. E così le persone colpite da Mcs in Italia hanno come prima aspettativa quella di recarsi nei laboratori tedeschi per sottoporsi a cure capaci di disintossicarli dagli agenti chimici accumulati.Rocco Panzavolta non demorde, si fa portavoce di quanti sono allo stadio della affezione più grave: quello dell’infiammazione e del deterioramento fisico, che vanno oltre al suo preoccupante stadio di sensibilizzazione. Dopo aver preso parte lunedì scorso al primo convegno nazionale sulla Mcs a Roma, Panzavolta incassa consensi per la sua causa e quella di altre 300 persone affette in
Italia da questa sindrome, di cui si cominciò a parlare da quando 300 soldati americani ne furono affetti al ritorno dalla Prima guerra del Golfo.Il Consiglio provinciale di Forlì-Cesena si è espresso all’unanimità sull’approvazione di un ordine del giorno alle persone colpite da questa patologia, mettendo come primo punto della richiesta il riconoscimento da parte del Ministero della Sanità, conferma il consigliere Stefano Brigidi. Altrettanto si accingono fare i Consigli comunali di Cesena e Cesenatico, in cui verrà messo ai voti un ordine del giorno simile. Anche il modo politico sta prendendo consapevolezza dei disagio delle persone colpite da Mcs, lo fa in maniera trasversale ai partiti: dai senatori Augusto Battaglia a Laura Bianconi all’onorevole Francesco Carella.“Nonostante gli studi condotti, c’è ancora un atteggiamento di incredulità e chiusura nei nostri confronti - ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa Rocco Panzavolta - Io sono già al secondo stadio della malattia, devo fare la disintossicazione dalle sostanze chimiche e per questo devo andare per forza in Germania”. Cinzia Masai di Bologna e con lei il medico Antonella D’Autilio di Chieti, anch’essa colpita da Mcs, aggiungono: “Troppo spesso si fanno diagnosi sbagliate sulle persone affette da questa sindrome e vengono prescritti farmaci che nuocciono”. Il prontuario farmaceutico prevede terapie a base di antistaminici e psicofarmaci. “Il paradosso - denuncia Panzavolta - è che da una parte l’Mcs in Italia non è riconosciuta e dall’atra è riconosciuta a livello di prevenzione come malattia”. Il medico di famiglia di Panzavolta, Roberto Festuccia ammette: “Noi siamo medici di base e, considerata la rarità di questa sindrome, ci dobbiamo confrontare con organi superiori. Ma anche chi dovrebbe saperne di più brancola nel buio”.Il prossimo passo per questi pazienti sarà il convegno nazionale di Bologna, in programma il 24 novembre, dedicato alla difesa della salute dalle esposizioni chimiche, delle sostanze tossiche dei luoghi chiusi e delle abitazioni e all’McsDal sindaco Damiano Zoffoli arriva l’auspicio che venga incoraggiata la ricerca scientifica, in modo da mettere le persone al riparo dalla sofferenza. “Bisogna investire risorse nella ricerca - dice - i cui ritrovati vanno messi a disposizione dei malati. E l’esperienza che sta vivendo Rocco deve farci riflettere anche sul nostro modello di vita”.Una spinta per fornire un’assistenza più adeguata a Panzavolta e agli altri ammalati affetti da Mcs dovrebbe arrivare proprio da Cesenatico: la mozione in cui si chiederà il riconoscimento di questa rara e terribile patologia ha buone possibilità di essere approvata all’unisono dal Consiglio.
NB: Il numero dei soldati americani tornati dal Golfo è 300.000 e non 300.