Corriere Romagna Pagine Cesena
1 Novembre 2004
Bufalini accreditato per le malattie rare
CESENA - Anche il Bufalini sarà presto accreditato per la cura di tutte le malattie rare. L’assessorato regionale alla Sanità, attraverso il suo gruppo tecnico di valutazione, ha attivato la procedura per mettere a punto il trattamento di patologie scarsamente diffuse anche all’interno dell’ospedale cesenate, così come a Rimini. I pazienti romagnoli che lottano con certe malattie troppo spesso trascurate non saranno più costretti a rivolgersi alle strutture sanitarie emiliane. Ad annunciare la buona notizia è il consigliere regionale di Forza Italia, Antonio Nervegna, che aveva segnalato un problema, presentando un’interpellanza in Consiglio regionale. L’appello lanciato riguardava l’istituzione della rete di presidi ospedalieri istituita di recente dalla Regione per la prevenzione, la sorveglianza, la diagnosi, la terapia delle malattie rare. Erano stati anche individuati 18 ospedali attrezzati per far fronte a questo tipo di patologie. Ma Nervegna aveva denunciato che nell’elenco non erano stati inclusi i nosocomi di Cesena e Rimini quali strutture accreditate per la cura di certe forme di malattia. Il tutto nonostante la presenza di professionisti in grado di seguire queste situazioni con un’assistenza mirata. Perciò l’esponente “azzurro” ha chiesto l’accreditamento, ricevendo un impegno in tal senso di cui si dichiara “molto soddisfatto”. Forse un pizzico di merito va dato anche alla particolare visibilità che sta ottenendo in zona la problematica delle malattie rare, in seguito alla battaglia per il riconoscimento della sindrome Mcs. Una battaglia in cui è in prima linea un paziente di Cesenatico, Rocco Panzavolta.