LA SICILIA

Giovedì 30 dicembre 2004.                                                                     

 

MARSALA

 

LA DONNA E’ AFFETTA DALLA MALATTIA RARISSIMA “SENSIBILITA’CHIMICA MULTIPLA”

 

Il caso di Giovanna Nastasi finisce in Consiglio comunale.

 

Il caso di Giovanna Nastasi, la 36enne marsalese affetta da quella misteriosa forma allergica che va sotto il nome di “sensibilità chimica multipla” è approdato, ieri, in Consiglio comunale. L’assemblea di palazzo VII Aprile, infatti, su proposta del consigliere indipendente (ex An) Rosanna Genna, ha approvato all’unanimità (17 si su 17 presenti) un ordine del giorno, firmato anche da altri 21 consiglieri, con il quale si impegna il sindaco Galfano ad intervenire presso il ministero della Salute affinché la MCS venga riconosciuta come una vera e propria patologia, come ad esempio già accade in Germania e in altri paesi.

Al primo cittadino viene, inoltre, chiesto di intervenire presso la Regione per inserire questa rara patologia nell’ elenco delle “malattie invalidanti”, nonché adottare, almeno con una delle strutture della sanità pubblica esistenti in provincia, dei “protocolli di ospedalizzazione” internazionalmente riconosciuti come il Mercy Hospital di New York. Ed infine realizzare un “centro residenziale terapeutico regionale, dove il malato possa soggiornare per brevi periodi per disintossicarsi o in caso di emergenza, come contaminazione accidentale della propria casa o se nelle vicinanze devono essere effettuati dei lavori edili, e di soggiorno permanenti per i malati gravi”.

Per questo centro è stato scelto anche l’edificio. Ovvero una vecchia caserma abbandonata della Guardia di finanza in territorio di  Petrosino, per la cui ristrutturazione la Provincia, come ha sottolineato il consigliere di Nuova Sicilia Antonio Genna, a promesso di impegnare in bilancio 75 mila euro. Un intervento economico, se il progetto dovesse andare in porto, è stato naturalmente chiesto anche all’amministrazione Galfano. Per quest’ultima, in aula, è intervenuto l’assessore Rino Ferrari, che sottolineando, tra l’altro, come l’area in questione sia proprietà del Demanio, ha detto che il comune potrà intervenire economicamente “solo quando il progetto sarà nella sua fase esecutiva”

Il caso di Giovanna Nastasi era salito alla ribalta nel luglio del 2003, quando la donna lanciò il suo disperato appello a diversi organi di stampa.

“Aiutatemi- disse- in queste condizioni non posso più andare avanti. Ho bisogno di trovare un centro specializzato in grado di porre fine alle mie terribili sofferenze.”Fu così che dopo aver consultato parecchi specialisti scoprì che a Roma esisteva l’Associazione per le malattie da intossicazione cronica e/o ambientale, chesi occupava proprio di assistere sul piano psicologico le persone affette da questa singolare patologia, dalla medicina internazionale definita “sensibilità chimica multipla” (MCS), che in Italia, però, a differenza di alte nazioni non è stata ancora riconosciuta come una vera e propria malattia.    A.P.