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Salute
Sensibilità chimica multipla: Regione Toscana riconosce per prima la sensibilità chimica multipla tra le malattie rare. Riconoscimento in vista anche da parte di Emilia Romagna e Lazio
17/01/2005 - La Giunta Regionale della Toscana, con la delibera n. 1344 del 20 dicembre scorso, ha riconosciuto la Sensibilità Chimica Multipla (MCS) tra le malattie rare prendendo atto che questa sindrome “non è presente nell'elenco delle malattie rare di cui al DM 279/2001,. mentre è presente nelle classificazioni americane dell'Office of Rare Diseases (ORD del National Institute of Health)”.
La decisione della Giunta Regionale della Toscana giunge in un momento cruciale dell'iter di riconoscimento della MCS a livello nazionale, in cui si è ancora in attesa che le varie commissioni prendano una decisione. Anche la Regione Emilia-Romagna si sta attivando per il riconoscimento della MCS. Lo scorso 12 gennaio infatti la Commissione Sanità e Politiche Sociali ha espresso parere favorevole, all'unanimità, alla relativa bozza di delibera. E’ attesa ora l'adozione da parte della Giunta Regionale. Anche nella Regione Lazio, dopo la mozione consiliare del 3 novembre scorso di appoggio al riconoscimento nazionale, il Coordinatore del PRC, Danilo Corazza, ha presentato recentemente un emendamento alla legge finanziaria regionale 2005 che, con molta probabilità, sarà recepito e permetterà a tutti gli effetti il riconoscimento della MCS.
Negli ultimi sei mesi si sono moltiplicate le iniziative a favore del riconoscimento della SCM come malattia rara ed oltre cento articoli sulla stampa nazionale e locale sono stati pubblicati su questa patologia ed i casi dei malati, inoltre il sito della Campagna Riconoscimento www.riconoscimentomcs.135.it ha ricevuto oltre 1.600 visite in pochissimi mesi.
“Malgrado le apprezzabili iniziative in corso, i malati e il Coordinamento della Campagna, - ha dichiarato Rocco Panzavolta, coordinatore della campagna - continuano a denunciare che le AUSL, tuttora e dopo dieci anni dalle prime diagnosi italiane, vengono meno al dovere di assicurare anche l'assistenza sanitaria di base specifica”.
Solo due ospedali italiani, Borgo Valsugana (TN) e Castelvetrano (TP), hanno finora adottato i protocolli americani e canadesi di trattamento per i malati di Sensibilità Chimica Multipla. “Centinaia di cittadini italiani – ha proseguito Panzavolta - non possono usufruire dell'assistenza sanitaria (o impediti del tutto se all'ultimo stadio di MCS) senza intossicarsi gravemente, spesso peggiorando nella irreversibilità della sindrome, a causa delle “barriere chimiche” insite nelle strutture ospedaliere, per la mancanza di preparazione del personale medico, per i farmaci contenenti additivi chimici, per i materiali medicali che rilasciano ftalati e altre sostanze dannose (nelle maschere ossigeno, flebo, etc.)”.
”Si lancia l'ennesimo appello affinché vi sia l'immediata applicazione dei protocolli internazionali (salvavita) almeno nei Presidi Ospedalieri nelle cui zone di competenza risiedano affetti da MCS. In futuro i previsti Centri di Riferimento, regionali o nazionali, elaboreranno i protocolli ufficiali, partendo comunque da quelli conosciuti da oltre un decennio. Seguendo così il percorso analogo a quello di altri Paesi (Canada, Germania, USA) all'avvio del riconoscimento della MCS. E' improcrastinabile l'emanazione di circolari informative, ministeriali o regionali, che informino i medici tutti e le Commissioni sanitarie (INPS, INAIL, etc.) sulla natura della MCS, onde evitare ogni volta "sofferenza" ai malati che si debbono confrontare con la non conoscenza della malattia finendo così con l'essere esposti a intossicazioni ambientali, diagnosi errate, o decisioni pericolose per la salute.
Non solo, per la mancanza d'informazione sanitaria, ovvero la necessaria PREVENZIONE, - ha poi concluso - le persone affette da MCS scoprono l'esistenza della malattia casualmente, spesso solo dopo anni di cure inadatte, quando la condizione è divenuta gravissima con danni organici irreversibili. A causa della infiammazione cronica cellulare insorgono svariate malattie che interessano tutti i sistemi fisiologici e neurologici (es. lupus, ischemie, sclerosi multipla, porfiria, forme degenerative reumatiche e cardiache, etc,) oltre a tumori o leucemie, in una gamma di oltre cento patologie correlate e scatenate dalla Sensibilità Chimica Multipla”.
HC 2689 - 2005 CC